Domenica
1 febbraio 2026
Alcuni di voi li hanno conosciuti di recente forse, dopo l’uscita del loro primo disco “Camadamia”, oppure dopo aver vinto un contest che li ha portati prima ad Umbria Jazz e poi al Blue Note di Milano (la prima volta). Altri li hanno conosciuti forse un po’ prima, quando (come nella più vecchia delle storie di band) suonavano nei club più sperduti e poco frequentati del nord Italia.
Noi però ci vantiamo di conoscerli da molto tempo prima.
In realtà da molto prima che nascessero.
Almeno la metà di loro.
Passare la vita in una scuola di musica significa veder passare dalle proprie aule moltissime persone diverse: bambini, ragazzi, adulti. Alcuni si fermano per molto tempo, altri anche solo per un anno.
Alcuni studenti arrivano piccolissimi, mettono radici, crescono e fioriscono nel florido terreno culturale della nostra scuola: è questo il caso di due dei componenti dei Camaleoni, Fabio (Bio) Pergolini e Lorenzo (Lollo) Palermo.
Per chi frequenta la scuola da più di 10 anni è impossibile togliersi dalla mente il ricordo di un piccolo Bio che suona qualsiasi cosa gli passi fra le mani o la dedizione e la serietà che Lorenzo aveva già da piccolissimo, portandolo a bruciare letteralmente le tappe del suo apprendimento musicale.
Lorenzo e Bio sono l’incarnazione di ciò che alla scuola di musica ci auguriamo di fare con tutti i nostri allievi: accompagnarli nella loro crescita musicale dall’infanzia, facendo loro provare, sperimentare e scoprire ogni tipo di musica (dalla classica, al jazz, al rock, al coro fino all’esperienza del musical) fino all’ammissione ad una scuola professionalizzante.
Ma il nostro lavoro come scuola non finisce con l’ammissione in conservatorio, perché il percorso non finisce lì.
Esattamente come una pianta che ha messo le radici nonostante i suoi rami puntino al cielo, questi ragazzi possono continuare a trovare nella scuola un rifugio sicuro dove continuare a studiare, utilizzare gli spazi e la sala prove, creare progetti, seguire masterclass, e, a volte, iniziare a lavorare a loro volta come insegnanti.
Ma il racconto non finisce qui…
Perché, un po’ come in ogni film che si rispetti, mentre Bio e Lollo crescono, approda alla scuola un nuovo “personaggio”: Valerio Bandi (già studente al conservatorio di Piacenza in chitarra jazz), inizialmente come “frequentatore occasionale” e amico del gruppo di musical della scuola, e successivamente come insegnante di chitarra moderna e musica d’insieme.
Valerio è l’esempio di un altro “prototipo” della scuola di musica: un ragazzo che scopre nella scuola un posto dove poter crescere come persona e come professionista, dove poter sperimentare, sbagliare e stringere legami autentici.
Ecco come nascono i Camaleoni: in un ambiente in grado da un lato di coltivare i talenti fin dall’infanzia, dall’altro di accogliere chiunque desideri essere accolto e che dia la possibilità di usufruire di spazi dove incontrarsi e provare.
Accogliere Riccardo Savioli e Andrea (Sbru) Brutti, gli altri due elementi della band, è stato più che naturale…
Per concludere…
Siamo stati al Blue Note domenica 1 Febbraio sera. C’eravamo noi della scuola, chi scrive e un paio di ragazzi a fare le riprese, e altre 280 persone (solo perché di più non ce ne stavano).
C’era una fetta di persone che li segue da un po’ di tempo in ogni loro live, e c’era un’altra buona fetta di persone che ricorda ancora Bio e Lollo bambini nel coro dei monelli e ai primi Novate Rock.
Vederli su quel palco per molti di noi è stato come vedere dei fratellini che sono cresciuti e che hanno iniziato davvero a spiccare il volo in una dimensione musicale per nulla semplice e scontata.
Ad maiora!
Credit - Photo by Roberto Ciffarelli




